INFORMAZIONI UTILI

Vaccinazioni e medicinali

Ai viaggiatori provenienti dall’Italia non è richiesta alcuna vaccinazione. E’ bene portare con sé i medicinali di uso personale e un piccolo kit di pronto soccorso. Sull’isola di Tahiti i servizi sanitari sono di eccellente qualità. A Tahiti e Bora Bora l’acqua è potabile; per le altre isole, nel dubbio, è consigliabile utilizzare acqua minerale in bottiglia sigillata.

Lingua

Il francese e il tahitiano sono le due lingue ufficiali. L’inglese è compreso e parlato correntemente soprattutto negli ambienti legati al turismo.

Valuta

La moneta in corso è il Franco del Pacifico (CFP) che gode di una parità fissa con l’Euro (1€ = 119,33 CFP).
Sono accettate tutte le carte di credito internazionali.
Il cambio può essere effettuato presso le banche presenti nelle isole e presso gli hotel, oltre che presso i due uffici cambio dell’aeroporto internazionale Tahiti-Faa’a.

Negozi e acquisti

  

I prodotti più tipici dell’artigianato polinesiano sono il “tapa” ricavato dall’albero della carta e dipinto con motivi tradizionali; parei e camicie coloratissimi in cotone stampato; “tiki”, sculture in legno di antiche divinità; conchiglie lavorate e bigiotteria in madreperla, cesti e cappelli di fibre vegetali intrecciate; perle di coltura.
I negozi restano aperti dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 11.30 e dalle 13.30 alle 17.00/18.00; il sabato dalle 7.30 alle 11.30. La domenica è aperto il mercato di Papeete, molto colorito e animato.

Cultura e tradizioni

  

Cultura
Siamo nella culla della civiltà Maori: popolo di grandi navigatori e fieri guerrieri che esplorò tutta la Polinesia sulle tradizionali canoe allungate adatte alla navigazione in mare aperto, spingendosi fino alla Nuova Zelanda.
Tahiti e le sue isole conservano ancora gelosamente la testimonianza di questa cultura: quasi in tutte le isole sono presenti i tiki e i marae, luoghi religiosi e sacri costituiti da pietre levigate e allineate a piramide. Sempre dalla cultura Maori derivano i canti e le danze tradizionali che accompagnano il soggiorno di ogni viaggiatore.
Infine, non per importanza, l’arte del tatuaggio, che nella tradizione Maori si ritiene abbia origine divina. Gli artisti polinesiani ancora oggi, infatti, prima di iniziare la cerimonia dei tatuaggi invocano le divinità affinché guidino la loro mano nella perfetta esecuzione dei motivi ornamentali.

Artigianato
Il forte legame del popolo polinesiano con la natura è da sempre una fonte di ispirazione artistica per le diverse forme di artigianato. L’ampia produzione di manufatti rappresenta un motivo di forte interesse per i turisti che possono portare con sé un ricordo di questa natura incontaminata.
Un esempio di quest’arte sono i sontuosi tifaifai, copriletto dai motivi vegetali cuciti a mano. Tipica delle Isole Australi, invece, l’arte dell’intreccio di fibre vegetali di pandano, cocco e di giunco che si esprime nella realizzazione di copricapo, borse, cesti e tovaglie; mentre dalle marchesi provengono le sculture in legni pregiati come il palissandro e il legno di rosa.
“Tela di cotone a fiori, legato in vita in vari modi“: Paul Gauguin definisce così questi rettangoli di stoffa (la misura standard è 180 x 90 cm) colorati. L’autentico pareo polinesiano è decorato con foglie e fiori bianchi su un fondo uniforme rosso vivo. Ma oggi gli artisti e gli artigiani polinesiani creano tessuti arricchiti da una moltitudine di tinte e motivi che riproducono elementi della natura tropicale e della vita quotidiana.
Sicuramente il prodotto più prezioso ospitato nelle calde acque della Polinesia Francese è la Pinctada Margaritifera, varietà Cuminingi, unica e inconfondibile perla nera di Tahiti, divenuta un simbolo di bellezza e di eleganza in tutto il mondo.

Sapori Polinesiani
Per i polinesiani mangiare bene, gustare il cibo è importante quanto la musica e la danza.
I leggendari frutti dell’albero del pane, le decine di varietà di banane e diversi tuberi costituiscono la base della gustosa cucina Polinesiana che sorprende per l’intensità dei profumi e dei colori. E ancora papaie, manghi, angurie, pompelmi, limoni che con la tradizionale vaniglia si trasformano in indimenticabili macedonie.
E cosa dire del pesce crudo alla tahitiana, tonno marinato al limone verde e latte di cocco?
Piatti prelibati che escono dal tradizionale a’hima’a, forno a vapore, utilizzato anche per la preparazione di maialini al latte, pollo al fafa e altre squisitezze. Il tutto innaffiato da cremoso latte di cocco a volontà.
 

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