Le isole della polinesia

Tahiti e le Sue Isole sono conosciute ufficialmente come Polinesia Francese.
Situate geograficamente nella zona est del Sud Pacifico, si trovano in una fascia compresa tra l’Equatore e il Tropico del Capricorno, disseminate su 4 milioni di chilometri quadrati di oceano, un’area che equivale a quella dell’Europa! La superficie totale di queste 118 isole e atolli non supera i 4.000 chilometri quadrati

                            

118 isole divise in 5 Arcipelaghi:

Arcipelago della Società: Tahiti, Moorea, Bora Bora, Huahine, Raiatea, Tahaa, Maupiti… Insieme di isole alte, circondate da lagune. Tahiti la principale è la più grande delle isole polinesiane e ospita Papeete, capitale amministrativa. Sono caratteristici di queste isole le montagne vulcaniche, i fiumi e le cascate, le vallate profonde coperte di felci e di fiori, le piantagioni di palme da cocco, i villaggi dalle casette di bambù con i tetti di foglie di pandano, una sinfonia di verde che dà ancora maggior risalto all’azzurro cangiante del mare.

Arcipelago delle Tuamotu: Rangiroa, Manihi, Fakarava, Tikehau…Gruppo di atolli, anelli di corallo adagiati sull’oceano sospesi tra il cielo e le onde. Con le sue 76 isole coralline, Tuamotu è il più esteso arcipelago polinesiano. E’ chiamato anche “arcipelago basso” perché le sue isole emergono soltanto di pochi metri sulla superficie del mare e sono circondate da barriere coralline raramente interrotte da “passes”. La vita su questi atolli, molti dei quali sono disabitati, è molto semplice e in simbiosi con il mare. Un tempo questi atolli erano famosi per la pesca alle ostriche da perle che, ormai divenute rare, hanno lasciato il posto alla coltivazione di perle artificiali, fonte di reddito per gli isolani e curiosità per i turisti.

Arcipelago delle Marchesi: Nuku Hiva, Hiva Oa…12 isole alte (delle quali solo 6 abitate) che si ergono come fortezze caratterizzate da una magnifica vegetazione e montagne scoscese. Queste isole non offrono molte spiagge. L’arcipelago delle Marchesi, che dista circa 1500 km. da Tahiti, si compone di una dozzina di isole vulcaniche dove la natura di presenta al suo stato primordiale, selvaggia e grandiosa, con tormentati rilievi montuosi, vegetazione lussureggiante, brune scogliere a picco sull’oceano e baie profonde spazzate dalle onde di risacca.
Primo insediamento Maori nelle isole del triangolo polinesiano, le Marchesi erano abitate da tribù bellicose dedite al cannibalismo e per questo motivo a lungo ignorate dai colonizzatori occidentali, preservando quindi caratteri di unicità nella cultura, lingua e costumi..

Arcipelago delle Australi: Rurutu, Tubuai…Situato all’estremo sud, l’Arcipelago comprende 5 isole selvagge dai rilievi dolci. Luogo d’incontro delle balene megattere da luglio a ottobre. Queste isole sono caratterizzate da fertili pianure che insieme al clima mite gli hanno valso il soprannome di “granaio della Polinesia”. L’arcipelago ha dato vita ad alcune tra le più interessanti espressioni d’artigianato della Polinesia Francese. L’arte dell’intreccio è la principale e raggiunge il suo apice nella creazione di cappelli, borse e tovaglie realizzati con fibre di cocco, pandano e “aeho”, il giunco delle Isole Australi.

Arcipelago delle Gambier: Mangareva…Situato all’estremità orientale del territorio polinesiano, è costituito dall’isola alta di Mangareva e dalla sua cintura di isolotti. L’arcipelago è raggiungibile con 2 voli settimanali da Air Tahiti (circa 5 ore di volo). La più grande e popolata isola delle Gambier. Irikitea è il villaggio principale che ospita l’imponente cattedrale di San Michele, del 1848, con l’altare riccamente decorato con perle e madreperla. Le lagune mangareviane sono ricche di madreperle perlifere. Il loro sfruttamento continua ad essere una delle attività principali data la presenza in loco delle più grandi e famose aziende che producono perle.

TAHITI

E´ l’isola principale e la più estesa, formata da un’isola grande (Tahiti Nui) e una piccola (Tahiti Iti) collegate dall’istmo di Taravao. A Tahiti Nui si trovano quasi tutti gli insediamenti turistici, l’aeroporto internazionale e la capitale Papeete, mentre a Tahiti Iti, rimasta ancora selvaggia, sinuosi sentieri conducono ai siti archeologici, i petroglifi di Vaiote, la “vasca della regina”, e i “tamburi del dio Hono Ura” avvolti da un’aura di leggende.

 

 

 

 

BORA BORA

 In tahitiano significa “nata per prima”. Anticamente l’isola era conosciuta col nome di “Mai Te Pora”, “Creata dagli Dei”, in quanto secondo la leggenda sarebbe stata creata subito dopo Raiatea, l’isola sacra per eccellenza della Polinesia, e per lungo tempo sarebbe stata governata da donne. Bora bora è ritenuta a giusta ragione il simbolo del mito polinesiano, sommando le più affascinanti e magiche caratteristiche di questo mondo da favola. Spiagge tranquille lambite da acqua cristallina che non ha eguali in tutte le altre Isole della Società, foreste lussureggianti che coprono le pendici della montagna, cascate interne e corsi d’acqua dove sostare per un bagno. Veramente un sogno!
Il modo migliore per visitarla è noleggiare un motorino o un auto: potrete così percorrere la strada costiera, sostando nelle spiagge che più vi attirano o raggiungendo i villaggi dove fare shopping.
Bora Bora offre soprattutto attività acquatiche: dallo snorkelling alle immersioni, al parasailing sino alla pesca d’altura. Per gli amanti delle passeggiate a cavallo vi sono centri che organizzano itinerari lungo le spiagge, mentre per un momento romantico suggeriamo la crociera al tramonto o una gita a Motu Tapu, l’isoletta tabù un tempo riservata esclusivamente al re.
Per chi si annoia sulla spiaggia, un’escursione da non perdere è il feeding di squali e razze, di solito associato a una visita guidata dell’isola, oppure il tour in fuoristrada all’interno che include soste ai reperti della II Guerra Mondiale, cannoni, trincee ed altro, lasciati dagli americani. Non manca naturalmente la gita alla fattoria delle perle.
Per la cena, i ristoranti più noti sono il Bloody Mary, dove potete scegliere la carne o il pesce fresco che preferite e vederlo cucinare davanti ai vostri occhi; il Bamboo House che offre piatti insoliti, un misto tra cucina europea e polinesiana ed il Bounty, una pizzeria locale. Ottimi posti sono anche il Temanuata, ristorante di cucina euro-polinesiana, e il Top Dive, più elegante e costoso. L’offerta è molta, scegliete a vostro piacere o fatevi consigliare dallo staff locale.

HUAHINE

E´ l’epitome della Polinesia, dalla natura selvaggia e seducente, con spiagge vergini e baie deserte. Sonnolenta e pacifica, trasuda sensualità e misticismo. I miti e le leggende legate al dio Hiro sono di casa a Huahinè; si racconta che il gigante Hiro tagliò in due l’isola con la sua piroga dando origine all’attuale Huahine Nui (l’isola grande) e Huahine Iti (l’isola piccola). Qui si trovano le vestigia archeologiche più importanti della Polinesia, il tempio di Orohaehae ed i “marae”, i luoghi dove si compivano i sacrifici agli dèi.

 

 

 

 

 

 

  

MOOREA

E´ l’isola gemella di Tahiti, situata a soli 20 km., anche chiamata l’ ”isola magica” per il misterioso magnetismo che esercita sui visitatori. La sua origine vulcanica è ben evidente con picchi alti e verdissimi che la sera si ammantano di vapori, mentre la luce del tramonto si divide in raggi sottili penetrando attraverso la vegetazione opulenta. Nella parte settentrionale dell’isola due profondi fiordi danno origine a uno dei più bei paesaggi del mondo: le baie di Cook e Opunohu e la magnifica laguna, promessa di esaltanti avventure sottomarine.

 

 

 

 

RAIATEA E TAHA’A

Fanno parte delle Isole Sottovento e condividono la stessa grande laguna dai colori intensi. Raiatea è l’isola sacra, culla della cultura polinesiana da dove iniziò la colonizzazione delle isole da parte dei valorosi guerrieri maori che sfidavano l’oceano a bordo delle loro piroghe. L’ambiente naturale è spettacolare e intatto con vulcani, cascate e anche l’unico fiume navigabile, ma la vera attrattiva è il mare, tanto per la navigazione da diporto quanto per le immersioni subacquee fra grotte e giardini di corallo, o alla deriva nelle numerose “passes” che interrompono la barriera corallina. Taha’a è rinomata per le sua baie al riparo dagli alisei e per le piantagioni di vaniglia, la preziosa ed effimera orchidea dal profumo dolce e inebriante.

 

 

 

 

 

 

 

FAKARAVA

E´ il secondo atollo più grande della Polinesia, dopo Rangiroa, che fa parte di una biosfera classificata dall’Unesco per la fauna e la flora particolarmente rare. Affacciatasi solo di recente nel panorama turistico internazionale ha il fascino dell’avventura e un’aura da “nuova frontiera” . Gli innumerevoli motu che compongono l’atollo sono in gran parte inesplorati e nei due unici villaggi la vita ha un ritmo antico, scandito dal sole e dalle maree.

RANGIROA

E´ l’atollo principale e uno dei quattro più grandi al mondo, con una laguna lunga 70 km. e larga 24 nel suo punto massimo, circondata da ben 240 “motu”, una collana di isolotti separati da piccoli canali.
La laguna è l’attrattiva indiscussa, con una luminosità incredibile e colori cangianti dall’azzurro pallido, al verde giada e al violetto, e con fondali sensazionali, vero paradiso per gli amanti del mare. Uno dei divertimenti irrinunciabili per i locali e i turisti è fare il bagno nelle passes di Tiputa e Avatoru quando la marea si alza potentemente e centinaia di pesci tropicali irrompono all’interno con la corrente dell’oceano.

TIKEHAU

E´ un atollo di forma quasi circolare, un’immensa piscina naturale considerata la più pescosa della Polinesia. La laguna è circondata da lunghi nastri di sabbia bianca o rosata, spiagge vergini, intatte come al momento della creazione, che stimolano nel visitatore un desiderio di “naufragio” dalla routine spesso alienante e spasmodica, per ritrovare serenità e armonia.
Il villaggio di Tuherahera ombreggiato dai cocotiers e immerso nella fioritura di ibiscus e bougainville o l’Ile aux Oiseaux, dove trovano rifugio colonie di uccelli marini, sono visite imperdibili.